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Il punto ideale per dormire
in assoluto relax ai piedi del parco del Montiferru . Nel silenzio di una
antica casa padronale del 1800. Circondato dalla storia di Bonàrcado,
località di tradizione artigiana e agropastorale di origine medievale. Fu
importante centro religioso tanto che nel 1302 fu sede di un concilio.
Molto interessanti sono la Chiesa di S. Maria per la sua primitiva struttura
in stile Lombardo Toscano che risale al 1100, poi rimaneggiata con motivi
moreschi inseriti nell?abside del XIII sec. E l?antico Santuario della
madonna di Bonacattu (bon = buon ; accattu = ritrovo) d?età Bizantina e
ampliato nel XIII sec. Per le caratteristiche decorazioni e per una scultura
di un allievo di Donatello.
Al fianco della Chiesa ancora in uso delle confraternite, ci sono i
Muristenes piccole garsoniere sin dal 1700 , si usavano per il
festeggiamenti fuori porta del santo patrono ma con usi più pagani, inoltre
nella piazza antistante si nota la fonte antica , Su Canturu che per tanti
secoli fu la sorgente potabile di Bonarcado , nel retro della Chiesa si
possono notare i resti dell?Antico monastero dei frati camaldolesi che
portarono l?arancio nella piana di Milis.
I residence dotati di tutti i comfort,arredati in stile, con ampi spazi . La
vostra totale indipendenza garantita dagli impianti autonomi di acqua e
climatizzazione , le ampie verande coperte fronte giardino allieteranno la
vostra vacanza con maggiori spazi per rilassavi o mangiare all?aperto.
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Nelle sette
spaziose camere tutte diverse fra loro in quanto parte dell?antica casa
della nonna potrete respirare la storia e vivere un?esperienza nell? anima
della casa circondati dal calore di ciò che vi circonda , ed il mattino ?..
la colazione, con le torte calde e dolci fatti in casa con i profumi di una
volta risvegliando in voi i gusti dimenticati
Il ristorante
segnalato nelle guide ?Osterie d?italia? e ?Gambero rosso? ed altre, offre
dei ricercati e prelibati piatti antichi, tra cui sa suppa cotta (pane
raffermo con formaggio pecorino fresco e finocchietto selvatico) , insalata
di pernice , il carpaccio di cinghiale , la fregola con gli asparagi
selvatici, maccarrones de busa al sugo di cinghiale, filetto al cannonau , o
antunna arrosto (funghi selvatici).
Inutile parlare del piatto sardo per tradizione il porcetto arrosto, sa
seada de casitzolu , il tutto accompagnato dall?olio di propria produzione
al retrogusto di carciofo e il caldo pane fatto in casa oltre ad una vasta
scelta di dolcetti di mandorla , innaffiati dai vini di una antica terra
dove il sole ,vento,e profumi , non sono optional
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